DIDJERIBU' - associazione culturale i suoni di seba

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LA BOTTEGA DI SEBA

La leggenda del Didgeridoo


Un’antica leggenda aborigena racconta che moltissimi anni fa gli uomini delle tribù andavano cercando il cibo dentro i tronchi degli alberi cavi, poiché avevano scoperto che all’interno di essi si trovavano una miriade di insetti e animaletti commestibili. Accadde che una volta un aborigeno soffiò all’interno di un tronco di eucalipto emettendo un suono particolare che gli piacque, tanto che continuò a soffiare preso dalla sorpresa di quel suono. Si accorse infine voltandosi che gli uomini della tribù danzavano e battevano le mani al ritmo prodotto da quel ramo. Da quel giorno questo tronco detto Didgeridoo venne usato per le loro danze, canti e cerimonie.
Il Didgeridoo quindi è uno strumento “ naturale “ non costruito dall’uomo, ma scavato dalle termiti. E’ originario del Nord Australia ed è lo “ strumento sacro “ degli aborigeni australiani. Pare che la sua scoperta risalga a circa 15.000 anni fa visto i graffiti che lo raffigurano, ma potrebbe anche essere molto più antico… Tradizionalmente è in Eucalipto decorato con figure e motivi totemici aborigeni e per queste tribù rappresenta  il mezzo per comunicare con le divinità. Infatti produce un suono basso e profondo, molto ipnotico… grazie alla tecnica della respirazione circolare, ed è considerato uno strumento dal suono “terapeutico “.
IL DIDGERIBU’ DI SEBA…
Marcello Calasso, Operatore e Ricercartore in Discipline Bionaturali e studioso del Suono Olistico, nella sua vasta esperienza professionale è approdato dopo una lunga sperimentazione e ricerca alla creazione di un Didgeridoo particolare ed unico nel suo genere al quale è stato dato il nome di Didgeribù…uno strumento che si ispira alla tradizione atavica degli aborigeni australiani, ma del tutto nuovo nella sua realizzazione. Questi strumenti, i Didgeribù di Seba… vengono letteralmente costruiti dalle sue mani e dopo lunghe ricerche e studi di vario tipo, il materiale per eccellenza scelto è stato il polietilene. Sì,polietilene che viene modificato nella memoria e fuso  in varie forme che ovviamente produce suoni diversi.
Infatti ogni Didgeribù diventa uno strumento unico nella forma, nella rifinitura e soprattutto nel suono…per dare la possibilità di produrre sequenze vibrazionali sonore secondo l’intento e secondo il grado di respirazione circolare eseguita. Seba dedica alla realizzazione di questi strumenti una cura quasi ossessiva, una ricerca direi maniacale nella produzione di anse interne ed esterne, che permettono il fluire dell’aria… come se le sue mani seguissero virtualmente il percorso naturale delle termiti. Tutto questo processo diventa un’arte nelle mani di Seba… il divenire di un trascorso che appare a tutti gli effetti il lavoro di un artigiano scrupoloso e attento che si ispira all’antica tradizione dei “Maestri Vetrai”… fondendo, soffiando, modellando e raffreddando…nello stesso modo in cui questa tecnica diventa l’arte del vetro e del cristallo.
Questi sono i didgeribù di Seba… strumenti che come d’incanto risuonano in una vibrazione che è l’espressione dell’emozione e dell’intenzione di colui che li ha ideati e costruiti, accordati e curati nei minimi particolari…pensiero profondo che nasce da dentro e che si espande attraverso l’energia del suono che tutto avvolge e unisce…
Ed ecco che l’eco di tradizioni e usanze antiche si fonde nell’istante di questo tempo presente aprendo la porta della “Bottega Di Seba…e dei suoi strumenti…”




Galleria strumenti Didjerido'


 
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