MERCANTIA - associazione culturale i suoni di seba

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RACCONTI


MERCANTIA 2011…UNA FIABA CHE FIABA NON E'


Non voglio raccontarvi una cronaca dettagliata di questo evento divenuto ormai famoso in Italia e anche oltre confine, voglio invece iniziare con…C'era una volta…!!!

C'era una volta,  qualche anno fa a Certaldo, una festa che ebbe inizio quasi per gioco  con l'intento di dare alle persone la sensazione di trovarsi immersi nell'atmosfera medioevale di un borgo antico, rallegrato dalle esibizioni di giocolieri e artisti di strada…cantastorie, musicanti e artigiani che mostravano per le vie come un tempo si riusciva a gioire di piccole cose e a vivere con l'entusiasmo di un bambino momenti di serena spensieratezza.
Bene, oggi Mercantia è molto di più! E' diventata un grande evento dove per cinque giorni si  esibiscono e si alternano artisti di  tutto il mondo, dove si intrecciano e si .fondono varie culture e tradizioni…  dove storia e presente  si uniscono in un'unica magia.

Seba ed i suoi suoni…la forza delle vibrazioni dei suoi Tam…approdano a Certaldo nel contesto di questa splendida festa quasi in sordina, nella semplicità che da sempre accompagna Marcello in ogni sua esibizione sonoro-vibrazionale…e che come d'incanto ogni volta esplode in un successo  fuori dal comune.
Sì, una fiaba che fiaba non è …"Il lamento di Gaia"… che la prima sera esordisce sotto un cielo illuminato dalle lanterne lanciate in segno di buon auspicio…come si usava una volta.
L'allestimento dei Tam, all'interno del Giardino nella casa del Boccaccio, diventa imponente e coinvolgente alla sera, quando la struttura (inaugurata per l'occasione)si illumina di una luce argentata che  riflette sui gradini di travertino e sull'acqua della fontana che magicamente scende fluida dal cubo emanando una luce azzurrina.
Sullo sfondo i Tam… Seba  davanti a loro che indossa un  chimono blu notte… ,in modo sommesso quasi sussurrato, inizia a guidare i suoi modulatori e le vibrazioni cominciano a diffondersi tra i presenti, mentre Gaia,  spenta ed afflitta, aspetta rannicchiata che l'uomo comprenda il suo lamento che sempre di più  diventa un grido minaccioso volto a risvegliare la coscienza dell'intera umanità. Un grido universale che l'uomo comprende…e che spinge Gaia a perdonare colui che pentito ha capito…
"Io suono per te Creatore dell'universo…Io suono per me che sono l'universo…"

L'emozione mi prende sempre di più, sempre più forte mentre i suoni  dei Tams si espandono e giungono nel profondo dell'anima…e smuovono commozione coinvolgendo corpo e mente in un eterno e profondo "Mantra della vita". Tu stesso diventi musica e canto e tu stesso ti senti al centro dell'universo…e aspetti con ansia l'incontro tra Gaia e l'uomo…
Ecco, raccontarvi la bellezza del canto di Gaia è quasi impossibile,  perché la sua voce è splendida…Gaia non si esprime con le parole, ma con il suono della sua voce…il suo canto si innalza nel cielo seguendo la scia delle vibrazioni, quelle vibrazioni che Seba, muovendo con sentimento ed emozione le sue mani sui Tam porge a lei come un dono…Gaia  ascolta e risponde a questo richiamo cantando la sua compassione come una madre…e, immergendo le mani nell'acqua in segno di purificazione ,va incontro all'uomo…quell'uomo che come un figlio prodigo l'attende commosso. Le loro mani si uniscono in un gesto di amore reciproco e riportano equilibrio ed armonia…" E adesso tutto è già…!

Per cinque sere questo non è stato uno spettacolo, ma una storia vissuta e raccontata attraverso  " I Suoni di Seba…e la Voce di Gaia…"
Marcello e Monica hanno espresso la loro emozione più profonda uniti in una esibizione sonoro-vibrazionale  che ha determinato il successo di un messaggio volto a risvegliare quelle coscienze assopite nell'ascolto di un richiamo universale.

E la fiaba continua…
Seba…i suoi suoni e la danza di Ivana, un'incontro nato per caso
senza un programma preciso, ma che ha dato ai presenti, io per prima, una grande sensazione di appagamento e di benessere totale.
Ivana è una danzatrice che spazia dal classico al contemporaneo con una grazia che bisogna guardarla per comprenderla. Insomma viene attratta e incuriosita dai suoni vibrazionali dei Tam Armonici di Seba…e chiede a Marcello di provare qualcosa insieme. Mamma mia, non so come esprimere quello che ho sentito e visto…il mio ascolto è stato totale e la magia di leggenda è stata l'emozione che ho ricevuto.
" Ivana si muove seguendo i suoni e il suo corpo diventa lo spirito del bosco…le sue braccia ondeggiano come fronde di alberi e i suoi gesti morbidi e sinuosi modificano i suoni che diventano fluidi e leggeri accompagnandola in una danza unica e suggestiva…la danza della terra che si risveglia…che prende vita e vigore…che risorge da uno stato disperazione…e diventa flusso vitale. Come uno spirito del bosco si muove leggera e sinuosa e parla all'uomo "Tu sai…tu sai..guardati intorno e fidati…lasciati andare al sapore  del mare, al rumore del vento…ascolta e guarda la voce del silenzio…" Seba che esprime la sua emozione più profonda si identifica nell'uomo e scivola sui tam…con le sue mani regalando suoni profondi  dell'intero universo…il vuoto si trasforma in spazio e guardandolo il suo volto racconta lo scorrere di un torrente…e anche la fontana del Giardino Segreto gorgoglia più forte, come se l'acqua mossa dalle vibrazioni sonore echeggiasse nella storia delle sue ATAVICHE MEMORIE.

Il giardino segreto nella casa del Boccaccio, un luogo restaurato e per la prima volta aperto ai visitatori  durante questi cinque giorni di Mercantia…. è dedicato per l'occasione a " Seba…ai suoi suoni e a Gaia…" che, secondo me, non dobbiamo considerare come " Un'ipotesi "…ma una vera e propria " Fiaba che Fiaba non è…"
Dodici angoli sono quelli che delimitano il  quadrato del " Giardino Segreto" in un gioco che disegna un incastro perfetto…12 come le dodici tribù d'Israele…12 come i dodici giorni di viaggio da Kamakura a Kyoto… (che se ti fermi quando ne manca uno non puoi ammirare "La Luna sulla Capitale")…12 come se la premonizione di una zingara gitana sognata da Marcello qualche anno fa, prendesse forma e quel numero dodici fosse legato a qualcosa che ancora doveva avvenire…

Chissà forse quel qualcosa è accaduto a Mercantia…
all'interno dei dodici angoli del giardino segreto…


Chissà se è così,  non possiamo saperlo…non esistono certezze, ma di sicuro  a  "Mercantia" è partito qualcosa di grande che spazia tra il vero e l'irreale…

UNA SPLENDIDA FIABA…CHE FIABA NON E'…



                                                                                  Letizia Massaini.


P.S.  Un grazie sincero e profondo ad Alba e Alessandro.

 
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